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Diario di Amanda

Donna matura a Torino per un week-end

09/12/2011, 15:45

Lo scorso week-end mi trovavo a Torino per lavoro. Mi capita spesso di viaggiare per seguire in prima persona un evento e, il più delle volte, quando mi sposto nel fine settimana si tratta di un matrimonio. Amo la mia professione perché mi consente di stare sempre a contatto con le persone e di conoscerne sempre di nuove, vivendo delle esperienze entusiasmanti, come quelle del mio ultimo viaggio. Una donna matura a Torino: una città suggestiva, capace di offrire ogni volta emozioni sconosciute e incontri inattesi. Molte persone sono portate a credere che dopo una certa età la vita si appiattisca, che non ci sia più spazio per le sorprese e i sentimenti. Beh, queste persone si sbagliano profondamente. Se ripenso ai due giorni che ho trascorso a Torino non riesco nemmeno a trovare le parole giuste per descriverli: una donna matura, Torino e un week end intenso ed avventuroso, probabilmente l’aggettivo più calzante è adrenalinico!  Tutto è nato da un imprevisto: il testimone dello sposo si è scordato le fedi! Mancavano pochi minuti all’inizio della cerimonia ed è stata un’impresa risolvere questo inconveniente ma, fortunatamente, tutto è andato per il meglio. Scortata da un suo amico siamo corsi a casa a recuperarle e siamo tornati in tempo per lo scambio delle promesse e io, donna matura a Torino, ho portato a segno un altro successo, e non solo lavorativamente parlando! Quella ventina di minuti di pathos per recuperare gli anelli, l’agitazione dettata dalla fretta e dall’incertezza di non riuscire a portare a termine la “missione”, ci hanno fatto entrare subito in confidenza. Lui, Marco: trentenne, avvocato amico degli sposi, i capelli ondulati appena sopra le spalle e un sorriso contagioso…era davvero affascinate nel suo completo blu notte. Terminata la cerimonia mi ha dato appuntamento per il giorno successivo. Il fatto che abbia capito al volo che sono una professionista e non abbia flirtato il giorno delle nozze mi ha stupita in positivo: tra mille cose alle quali pensare e i classici imprevisti da risolvere non mi sarebbe certamente stata utile una distrazione (per quanto piacevole)! Così, l’indomani, ci siamo visti in un ristorante del centro di Torino: una donna matura e un giovane rampollo di una famiglia della Torino bene. È stato un pranzo piacevole e, il dopo pasto lo è stato ancora di più. Non mi capitano spesso questo genere di avventure, preferisco le relazioni durature, ma con lui c’è stata da subito una sintonia pazzesca che si è trasformata in un ricordo fantastico che mi ha accompagnata durante tutto il viaggio di rientro a Milano. 

Redazione

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