Cougar Italia

Diario di Amanda

Mezzogiorno di fuoco: pranzo di lavoro con…AVANCE!

25/03/2012, 16:09

Che giornata oggi! Quasi mi mancano le parole per descriverla… inizio dal principio. Stamattina la sveglia ha suonato alle sette, un po’ prima del solito, ma del resto era un giorno cruciale: finalmente, dopo mesi di duro lavoro, oggi alle 15:00 ci sarebbe stata la tanto attesa riunione con Alan D., il CEO di un’importante multinazionale americana, per aggiudicarci il budget della società per l’organizzazione eventi su tutto il territorio nazionale. Mi sono vestita con un tailleur nero, un po’ formale per i miei gusti, ma l’occasione lo richiedeva, ho preso la mia borsa, ho controllato che non mancassero i miei appunti, il progetto e il mio inseparabile tablet e sono uscita. Ho lavorato sodo per elaborare un progetto davvero efficace, nel quale ci fosse il giusto equilibrio tra glamour e tradizione, rispettando l’indicazione di spesa fornita e gli obiettivi di comunicazione da raggiungere e credetemi non è semplice! Fatto sta che ero pronta ad illustrare per filo e per segno la proposta e a rispondere nel dettaglio a qualsiasi perplessità. Invece, tutto è andato diversamente da come me lo ero prefigurato. Alan è arrivato in sede due ore prima del previsto: un distinto signore sulla sessantina dall’aria un po’ affaticata dal tempo e dal viaggio. Abbiamo deciso di uscire a pranzo. Ci siamo recati in un buonissimo ristorante sui Navigli, dove organizziamo spesso pranzi d’affari. Dal momento che tutti erano impegnati in altre riunioni mi sono trovata a pranzo da sola con il cliente, non era certo la prima volta e, poi, il progetto lo sentivo davvero mio. Per quanto fosse frutto di un lavoro in team l’idea principale era mia e anche la responsabilità del gruppo di lavoro, inoltre mi ero occupata di stendere la bozza iniziale e le modifiche finali, quindi ero pronta a fare scintille, invece... A pranzo anziché parlare di lavoro, Alan ha iniziato a farmi un sacco di complimenti dicendo che apprezzava il fascino delle donne italiane, che avevo un portamento molto elegante e una voce seducente e che le mie labbra carnose gli mettevano strani pensieri in testa. Per quanto questi complimenti fossero piacevoli all’inizio, dopo un po’ sono diventati inappropriati. Soprattutto quando, con la scusa della stanchezza del viaggio ha fatto presente che non sarebbe tornato in agenzia, rimandando la riunione all’indomani e salutandomi, ha allungato sul tavolo un bigliettino con il nome dell’albergo in cui alloggiava e il numero della sua camera. Anche per una donna con una certa esperienza come me è stato un momento un po’ imbarazzante, un’avance nemmeno troppo velata da un cliente così importante non mi era mai capitata! Tanta è stata la sorpresa che non ho reagito, mi ha lasciata spiazzata! E dopo questo mezzogiorno di fuoco mi chiedo: cosa accadrà domani quando lo rivedrò in agenzia? Spero sia sufficientemente intelligente da saper scindere lavoro e piacere e, se così non fosse, a perderci sarà comunque lui: ci rimetterà due volte, perché non solo non mi presenterò mai al suo hotel, ma rinuncerà anche ad un progetto davvero valido.

Redazione

Crea il tuo profilo in pochi click

Facile
Sicuro
Discreto