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Diario di Amanda

Una donna matura a Milano: riflessioni

09/11/2011, 15:42

Scrutavo i Navigli dalla finestra della cucina, davanti a me lo specchio d’acqua illuminata dal chiarore della Luna, sulle mie ginocchia la mia dolce Miu Miu, un’esplosione di emozioni nel cuore e tanti pensieri nella testa, quelli di una donna matura a Milano. La saggezza popolare suggerisce che la notte porta consiglio, di sicuro induce a meditare e l’oggetto principe delle mie riflessioni ovviamente è l’amore. Anche in seguito all’appuntamento con Max, mi sono chiesta se sono io ad avere delle aspettative troppo alte da un incontro galante. Conversazione brillante, sense of humor, attenzione ai dettagli e alla scelta del luogo dell’incontro galante…è forse troppo pretenzioso? Se non questo, allora cosa si dovrebbe aspettare una donna matura a Milano? Innanzitutto, in una città così viva e intellettualmente stimolante, nella quale ogni giorno c’è una mostra da vedere, un evento al quale partecipare, puoi invitarmi a mangiare una pizza? È un po’ banale come scelta! Almeno Max ha avuto la buona idea di creare una situazione alternativa e mi ha stupita in positivo per questo. D’altro canto è vero che, se la persona è sagace e il dialogo acceso, il luogo passa in secondo piano, perché alla fine è la sostanza quella conta! Ogni tanto mi sorge qualche dubbio, d’altro canto interrogarsi è sintomo di profondità ed intelligenza, sono giunta alla conclusione che una donna matura a Milano si merita molto più di un’uscita superficiale, una pizza, quattro chiacchiere sulle solite banalità e un uomo che ci prova alla fine della serata. E mentre riflettevo sulle mie esperienze di donna matura a Milano ecco che si illumina il display del cellulare: è un sms di Max, mi augura la buona notte, probabilmente non nascerà nulla tra noi, se non una buona amicizia… però ha avuto un pensiero molto carino. 

Redazione

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